Volete vendere la Cinquecento all’estero? (Seconda parte)

Volete vendere la Cinquecento all’estero? (Seconda parte)

Come fare a capire dove è meglio vendere la propria auto? Come contattare i possibili acquirenti? Come procedere alla spedizione?

Nell’articolo precedente abbiamo visto come fare, da un punto di vista burocratico, a vendere la propria Fiat 500 d’epoca all’estero. Adesso tentiamo di capire come fare per ottenere il massimo guadagno dalla vendita della nostra auto.

Dove vendere la propria auto?

Ancora una volta più si va lontano meglio è…



E-Bay- Su E-bay abbiamo trovato fiat 500 storiche in vendita con prezzi dai 15.000 ai 40.000 Euro. Una Fiat 500 L che in Italia si vende a 3000 – 5000 Euro a seconda delle condizioni, la si può trovare all’estero tra i 10.000 e 15.000 Euro.  Certo, essendo la procedura per la vendita più complessa è tutto più difficile, ma i guadagni sono nettamente superiori. I problemi nella vendita su e-bay sono fondamentalmente due. La “reputazione” e il trasporto. Nel primo caso, per vendere oggetti di valore su e-bay bisogna avere una “buona reputazione” cioè bisogna aver già venduto altri oggetti con feedback positivi da parte degli utenti. Il consiglio è quindi quello di iniziare a vendere oggetti di minor valore (ricambi ad esempio) in modo da ricevere diversi feedback postivi, per poi provare a vendere la vostra Cinquecento ad un prezzo competitivo. Tenete presente che su e-bay si può impostare un prezzo di riserva, un prezzo minimo al di sotto del quale la vostra Fiat 500 d’epoca non sarà venduta e voi non avrete alcun costo. Inoltre, sempre su e-bay potete sponsorizzare la vostra inserzione per dargli visibilità. Per quel che riguarda il trasporto e la spedizione, e-bay fornisce anche un servizio di spedizione assicurato molto utilizzato e interessante. Se volete mettere un annuncio all’estero su ebay questo è il link



Facebook –  Su Facebook, da qualche tempo è possibile vendere i propri prodotti e anche indirizzare l’apparizione dell’annuncio nei vari paesi del mondo. Anche in questo caso l’inserzione può essere sponsorizzata, dandole maggiore visibilità e quindi aumentato la possibilità di vendita della vostra Cinquecento storica ad un prezzo elevato.

Come contattare i possibili acquirenti?

La risposta è sempre la stessa, Internet, con i suoi vari strumenti. Si possono contattare i rivenditori d’auto all’estero e concordare con loro la vendita, o inserire un proprio annuncio nei portali specializzati.



Come fare per le varie autorizzazioni?

La richiesta per vendere un’auto usata all’estero deve essere effettuata dall’intestatario dell’auto o dai suoi eredi e può essere presentata allo Sportello Telematico dell’Automobilista presso gli uffici ACI, alla Motorizzazione Civile o presso le Agenzie di Pratiche Auto.

Bisogna allegare un documento di identità nel caso in cui la domanda non sia firmata dall’intestatario in presenza di un funzionario e, se si vuole esportare l’auto guidandola direttamente fino al luogo di destinazione, è possibile fare la richiesta anche al Consolato d’Italia della nazione straniera in cui è stato esportato il veicolo.

I costi
Per la richiesta di esportazione occorrono 13,50 euro di emolumenti ACI, 32 euro di imposta di bollo, se non si dispone di certificato di proprietà bisogna usare il modulo NP3C che prevede un’imposta di 48 euro, 10,20 euro di diritti Motorizzazione relativi alle sole esportazioni interne all’UE e 1,80 euro per il bollettino postale. Se ci si rivolge ad un’agenzia di Pratiche Auto occorre aggiungere la commissione che mediamente si aggira tra i 100 e i 130 euro. Ovviamente, chi acquista un’auto usata da un privato non deve pagare l’IVA né nel paese in cui ha effettuato l’acquisto, né nel suo paese.

Chi può richiedere l’esportazione
La richiesta di “Cessazione della circolazione per esportazione” del veicolo deve essere firmata dall’intestatario del veicolo, dall’erede o dal proprietario che, per qualsiasi motivo, non risulti intestatario al PRA.

Se la richiesta non viene firmata davanti all’impiegato addetto, occorre allegare fotocopia di un documento d’identità/riconoscimento di colui che la firma.

Dove presentare la richiesta
La richiesta va presentata presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista STA, oppure presso il Consolato d’Italia della nazione estera dove è stato esportato il veicolo.

Modalità di presentazione della richiesta
Per richiedere la radiazione per esportazione è necessario presentare la seguente documentazione:

Nota di presentazione; in presenza di Certificato di Proprietà (CdP) in formato cartaceo, come nota viene utilizzato il retro del CdP, in assenza di CdP deve essere utilizzata la nota NP3C in doppio originale.
In presenza di CDPD si rinvia alla specifica sezione
Copia della Carta circolazione estera o attestazione di avvenuta immatricolazione estera (in caso di esportazione in un Paese extra UE è necessaria anche la traduzione asseverata di tali documenti);
Solo per i veicoli esportati ma non ancora reimmatricolati all’estero è necessario allegare anche la Carta di circolazione, le targhe, il Certificato di proprietà cartaceo (CdP) oppure Foglio Complementare e copia del documento comprovante l’avvenuta esportazione (ad es. documento di trasporto, fattura per operazione intracomunitaria ex art. 41 D.L. 331/93 in caso di esportazione in Paesi UE o bolla doganale per le esportazioni extra UE)
Se la richiesta è presentata dall’avente titolo non intestatario al PRA è necessario allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.
Importi per la richiesta di esportazione
Costi previsti per legge

Emolumenti ACI
13,50 euro
Imposta di bollo
32,00 euro (se si utilizza il CdP o CDPC come nota di presentazione) oppure
48,00 euro (se si utilizza il modello NP3C come nota di presentazione)
Diritti DT
10,20 euro (per le sole esportazioni nei Paesi della U.E.) + costi per versamenti postali (bollettino 1,80 euro)
Se ci si rivolge allo STA di una delegazione dell’Automobile Club o di uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto) oltre ai costi previsti per legge, per la richiesta bisogna aggiungere la tariffa – in regime di libero mercato – del servizio di intermediazione.

Richieste di radiazione presentate tramite Consolato
I cittadini italiani che si siano trasferiti all’estero possono presentare la formalità di radiazione tramite il Consolato consegnando la documentazione sopra elencata direttamente agli Uffici Consolari.

In presenza di Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) inserire link a pag. CDPD, il Consolato farà sottoscrivere all’intestatario/avente titolo una delega con la quale si autorizza l’Ufficio del PRA alla presentazione della formalità con CDPD.

Per il pagamento degli importi dovrà essere utilizzato un vaglia internazionale intestatoall’ufficio provinciale ACI di competenza (in base alla residenza dell’intestatario del veicolo risultante dal Foglio Complementare o dal CdP oppure, in alternativa, un bonifico bancario sul conto di tesoreria dell’Ente

 

Ci rendiamo conto che quindi vendere la propria Fiat 500 all’estero non è cosa semplice ma…. stiamo studiando una procedura per venire incontro ai nostri lettori.

Nel prossimo articolo vi proporremo un servizio per aiutarvi nella vendita all’estero della vostra Fiat 500.

Continuate a seguirci!!!







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