Vacanze in Cinquecento: stavolta è andata proprio male!

Doveva essere il sogno di una vacanza desiderata per tutto l’anno, ma alla fine è stato un mezzo disastro (e la cosa non è ancora finita)

Vacanze di Agosto, finalmente si parte e, alla fine, riesco ad ottenere quello che sognavo da tempo. Andarmene in Toscana (da Milano) con la mia adorata Cinquecento. Sembra un sogno, rifare un viaggio con la mia adorata compagna di avventure, ma… torniamo indietro.

L’auto (1971) è passata dalle mani di 4 meccanici e l’ultimo, mi dava molta fiducia.
Mi sono lanciato in un restauro completo delle parti meccaniche, apparentemente molto ben fatto, con motore e cambio rimessi a posto.

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Iniziano i guai

L’estate scorsa gita a Garlenda con la sorpresa della macchina che si fermava ogni 40 Km. Avevo imputato il problema al filtro della benzina, che, in aspirazione, faceva entrare aria nella pompa. Tolto filtro e cambiata pompa benzina pensavo di aver risolto il problema.

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Partenza

Torniamo alla partenza, fiducioso dopo qualche raduno in zona che fosse tutto a posto, la mattina del 7 Agosto parto per fare Milano – Piombino, rigorosamente su strada statale, 350 Km, previste 8 ore di viaggio.

Auto attrezzata con navigatore, ventilatore e borsa termica con bibite.

Appena partito mi segnalano la luce di stop che non funziona, poco male, sosta in un benzinaio, cacciavite, lampadina nuova e si riparte.

Il problema è che compare subito un rimbombo tremendo, all’interno dell’abitacolo, tra i 2000 – 3000 RPM del motore. Cosa succede?

Prime lacrime… che faccio, torno indietro o vado avanti? Il rumore è molto fastidioso, e corrisponde proprio ai 50 -70 Km/h in 4°, velocità delle strade extraurbane…. misuro 97 dB all’interno dell’abitacolo…. cazz…

Ovviamente decido di non mollare e vado avanti

Passo della Cisa, semplicemente mitico, bello, divertente (a parte il rumore) con foto di rito in cima. Tra l’altro mi accorgo di essere quasi in riserva (ero partito da Milano con 1/3 di serbatoio; ma quanto consuma poco questa macchina!) speriamo di arrivare al primo benzinaio a valle, tanto è in discesa…. e così è stato.

Imbocco l’Aurelia e scendo, scendo e ad un certo punto, mi accorgo che sto per imboccare l’autostrada. Sono già passate 5 ore di viaggio, mi dico:” dai 50Km di autostrada che poi diventano superstrada facciamoli, così arrivo prima….”  ERRORE

Dopo circa 20 Km di autostrada a 80 Km/h il motore inizia a sobbalzare, perde potenza (a nulla sono servite sgasate, aria tirata, spegni e riaccendi) e la macchina mi si ferma in corsia d’emergenza, prima di una galleria.

vacanze in Cinquecento avventura paesaggi e imprevisti

Memore del viaggio a Garlenda so che se mi fermo 15 minuti poi il motore riparte, ma sono in corsia di emergenza e inevitabilmente arrivano i soccorsi stradali… e qui son cavoli amari: “l’auto qui non può stare, deve chiamare il carro attrezzi, ce l’ha l’assicurazione?

Fortunatamente si! Avevo fatto la formula full dell’ASI che da diritto al soccorso e trasporto fino a 50 Km senza spendere una lira (oltre alla quota annua di 80 Euro)

Vacanze in Cinquecento avventura paesaggi e imprevisti 3

Ore dopo, arriva il carro attrezzi, mi porta 50 km a sud, scarico l’auto che, come prevedevo, riparte e raggiungo finalmente la meta.

Mi dico, va bè, non devo andare in autostrada, probabilmente far girare il motore a regimi elevati costantemente lo surriscalda e innesca il problema. Però: quanti viaggi ho fatto in autostrada senza alcun problema? Il motore è sempre quello, anzi, dovrebbe essere tutto a posto, cosa cavolo è che genera questo problema? La pompa benzina che si surriscalda e manda in ebollizione la benzina? (cambiata, raffreddata, ci ho messo su anche un radiatore (!!!) ma il problema non è li)
La bobina? (cambiata, raffreddata, il problema non è li)
Condensatore? idem. Puntine? nuove e idem. Carburatore? è stato smontato e ripulito tutto…. Pipette filtro radiofrequenza? Già tolte….

In più, rimane quel rombo tremendo che mi sembra causato dal telaio dell’auto che “risuona” ad una certa frequenza del motore (appena revisionato). Supporti motore ok, il motore non sembra toccare da nessuna parte il telaio e in più, lui non vibra diversamente da solito. Non capisco, siamo a ferragosto e certo non posso trovare un bravo meccanico, risolverò il tutto al mio ritorno a Milano.

Ancora una volta non mi arrendo e decido, finalmente, di girarmi un pezzettino di Toscana con la mia Cinquecento e i tappi nelle orecchie per non diventare sordo.

Ovviamente moglie e figlio, arrivati in Toscana con un’altra auto, si rifiutano di salire a bordo della Cinquecento.

Giri vari, molto belli con tante foto.

Arriva il giorno del ritorno, Controllo tutto, incrocio le dita e al mattino presto riparto.

Dopo soli 20 Km la macchina inizia a sobbalzare…. cazz….. bagno le varie parti del motore (pompa, condensatore, bobina) apro il cofano per far “respirare” meglio il motore, nulla…. singhiozza singhiozza sempre di più, esco dalla superstrada, mi fermo in una pineta e aspetto.

Ma cosa fare? Se solo dopo 20 chilometri mi fa così come faccio ad arrivare a Milano? La risposta me la da direttamente la mia Cinquecento, non riparte più, neanche dopo 30 minuti.

La spingo all’ombra e chiamo, di nuovo, il carro attrezzi.

Risultato? Cinquecento portata in un deposito (20 Euro + IVA al giorno) in attesa che una Bisarca me la carichi e porti a Milano ( 400 Euro + IVA) e ritorno a bordo dell’auto di famiglia, con moglie e figlio che mi hanno preso in giro per tutto il viaggio.

Che dire, a parte il conto salatissimo che dovrò pagare, sono molto amareggiato. Speravo in qualcosa di diverso. Sopratutto poi non so ancora quali siano le cause di questi problemi (e quindi come risolverli)

Vacanze in Cinquecento? A questo punto non lo so ma ditemi voi…..


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