La Fiat 500 spiaggina di Lando Norris venduta all’asta

Il fascino della spiaggina deriva dalle sue origini, che risalgono al passato spensierato e travolgente dell’Italia del boom economico, con lunghe estati trascorse in riva al mare in località turistiche da sogno come Capri, Ischia o Forte dei Marmi, che sono entrate nell’immaginario collettivo di molti.

Queste piccole macchinette, rigorosamente senza tettuccio, padiglioni e sportelli, erano un inno alla libertà, che non lasciava indifferenti neppure i grandi personaggi del jet-set dell’epoca, oltre ai giganti della finanza e della politica. È interessante sapere che il lancio della moda delle “spiaggine” è stato compiuto da Gianni Agnelli, l’avvocato e patron della Fiat, che ha dettato – spesso e volentieri – delle tendenze di massa. Le auto predilette, ovviamente quelle a base 500 e 600.

Il valore collezionistico
La calda brezza dell’estate, mischiata con l’inconfondibile balsamo salmastroso delle località marittime, ha alimentato nel tempo l’idea delle “spiaggine” come veicolo seducente e pratico per spostarsi in strade strette, tra un campo da golf o una rimessa degli yacht. Le Fiat 500, con il loro motore bicilindrico raffreddato ad aria, quell’aria simpatica e sorniona, sono forse le più famose auto del genere e oggi hanno un valore collezionistico davvero rilevante.

fiat 500 spiaggina jolly tachimetro

Prodotte tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, gli esemplari originali di 500 “spiaggina” si aggirano su quotazioni da capogiro, che sfiorano anche la somma di 85.000 euro. Ovviamente, neanche a dirlo, devono essere conservate fedelmente e – soprattutto – non essere delle repliche, seppur d’autore. Quest’ultime, tuttavia, hanno i loro estimatori e godono di un valore di mercato, sì inferiore alle originali, ma comunque di tutto rispetto. Ne è un esempio la Fiat 500 Jolly battuta recentemente all’asta da Car & Classic (che ha venduto da poco anche un’Alfa rarissima), e appartenuta all’attuale pilota di F1 della scuderia Mclaren, Lando Norris.

fiat 500 spiaggina jolly interni

La Fiat 500 Spiaggina di Norris
La Fiat 500 Jolly nasce dalla collaborazione tra il costruttore della famiglia Agnelli e la Carrozzeria Ghia di Torino, uno dei più prestigiosi atelier degli anni Cinquanta. L’idea di base era quella di trasformare la piccola utilitaria in un mezzo simpatico e divertente, per viaggiare col vento tra i capelli in mezzo alle strade costiere, seduti sopra a sedili di vimini. Un’auto per l’estate che ha sedotto anche Lando Norris, il giovane talento della scuderia di Woking, che ne ha posseduto una replica del 1972 dal basso chilometraggio: appena 36.000 km circa.

Un veicolo stravagante e senza tempo, che è stato venduto all’asta di Car & Classic per 32.000 sterline (circa 37.000 euro). Una quotazione, come abbiamo visto, più bassa rispetto quella di una ipotetica “spiaggina” originale, ma comunque rilevante. Dopo le strade del Principato di Monaco, dove risiede il driver britannico, la 500 Jolly del 1972 è pronta per una nuova avventura. L’azzurro mare di Montecarlo e le strade pullulanti di supercar, sono state un habitat perfetto per un veicolo “cool“, che di certo non ha sfigurato al cospetto di vetture più esclusive e costose.

fiat 500 spiaggina jolly motore

Il fascino, d’altronde, non ha prezzo. Adesso, la piccola gemma di Fiat ha una nuova dimora e un nuovo padrone, che certamente la saprà sfruttare nel modo giusto, con il sole in fronte e la brezza marittima ad accarezzare la testa (come con la 500 di Car Off-Shore).


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