Avviamento della Fiat 500: il carburatore

Avviamento della Fiat 500: il carburatore

Tutti quanti crediamo che la Fiat 500 sia una macchina semplice. Eppure nasconde tanta (bella) tecnologia. Non ci credete? Mi è capitato sotto mano il manuale Fiat 500 per la revisione e alle prime pagine sull’ALIMENTAZIONE mi sono stupito quando si parlava del carburatore…. Ho scannerizzato il tutto ed ecco qui.

Spero di aver fatta cosa gradita a molti appassionati del Cinquino

CARBURATORI FIAT 500

Per le Fiat 500 esistono fondamentalmente due modelli: Il carburatore Weber tipo 261MB 4, montato sulla Fiat 500 con motore 110D.000, un monocorpo invertito; il carburatore Weber tipo 26 OC, montato sulla Fiat 500 Giardiniera con motore 120.000, è invece un monocorpo orizzontale (i due tipi di carburatore sono muniti di un dispositivo di avviamento a funzionamento progressivo; il cui grado di inserzione viene stabilito dal conducente a seconda della temperatura del motore, in modo da permettere sia un pronto avviamento che un regolare funzionamento durante la fase di raggiungimento della temperatura di regime).

CARBURATORE WEBER 261MB 4

weber 26 fiat 500

Carburatore Fiat 500 Weber 26

Il dispositivo di avviamento (fig. 40) è costltuito dalla valvola (33), azionata dall’appendice del bilanciere (36) collegato, mediante un alberino, alla leva di comando (38). Tirando a fondo corsa la manetta di comando del dispositivo, la leva (38) mediante il bilanciere (36) solleva la valvola (33) dalla sua sede di tenuta e la spinge nella posizione di completa apertura (schema fig. 40). In questa posizione la valvola (33) chiude il foro aria (27) ed il foro di miscela (29), mentre scopre tanto i fori di miscela (30) e (32), comunicanti, attraverso il canale (26), quanto il getto di avviamento (46) , quanto i fori d’aria (32) Il foro (29) può comunicare con il condotto del carburatore, con la valvola (33) in posizione di parziale apertura, attraverso la scanalatura centrale della valvola stessa, il canale (28) ed il foro (31) praticato nel diffusore (21) in corrispondenza della sezione ristretta. Con la farfalla (19) in posizione di funzionamento al minimo, la depressione, dovuta alla aspirazione del motore trascinato dal motorino di avviamento, fa sì che il carburante, che si trova nell’alloggiamento del getto (46), nel getto stesso e nel pozzetto di riserva (45), si emulsioni con l’aria proveniente dai fori (43) e (44). Mediante il canale (26) ed i fori (30) e (32), la miscela giunge attraverso il canale (34) a valle della farfalla, insieme all’aria aspirata attraverso i fori (35), permettendo un pronto avviamento del motore.

Sezione dimostrativa del carburatore Fiat 500 Weber tipo 261MB 4.

Carburatore Fiat 500

Schema carburatore Fiat 500

1. Getto aria di freno - 2. Presa aria - 3. Canale miscela minimo4.
Portagetto del minimo - 5. Foro aria minimo - 6. Tappo ispezione
filtro - 7. Reticella filtrante -8. Raccordo ingresso carburante
- 9. Valvola a spillo - 10. Spillo per valvola - 11. Perno
fulcro galleggiante - 12. Galleggiante - 13. Getto del minimo 14.
Portagetto principale - 15. Getto principale - 16. Vaschetta
carburante - 17. Vite-registro miscela minimo -18. Foro minimo
al condotto - 19. Farfalla - 20. Foro di progressione - 21. Cono
diffusore (non intercambiabile) - 22. Fori di emulsione - 23. Pozzetto
di emulsione - 24. Centratore di miscela (non intercambiabile)
- 25. Tubetto spruzzatore.

Sezioni dimostrative del dispositivo d’avviamento del carburatore Fiat 500 Weber tipo 26 1MB 4.

Carburatore Weber 26 IMB4

Carburatore Weber 26 IMB4

2. Presa d'aria. 16. Vaschetta carburante » 19. Farfalla - 21. Cono diffusore - 24. Centratore di miscela - 26. Canale miscela.
27. Foro aria di smagrimento • 28. Canale di messa in efficienza· 29. Foro miscela di messa in efficienza - 30. Foro miscela
. avviamento - 31. Foro di messa in efficienza· 32. Foro miscela avviamento • 33. Valvola avviamento • 34. Canale miscela
avviamento - 35. Fori aria dispositivo avviamento - 36. Bilanciere - 37. Molla ritorno leva comando dispositivo avviamento 38.
Leva comando dispositivo avviamento • 39. Vite fissaggio cavetto comando avviamento - 46. Coperchio con supporto
guaina comando avvlamento> 41. Molla per valvola avviamento - 42. Ritegno e guida molla » 43. Foro aria emulsione getto
avviamento - 44. Foro aria emulsione ponetto riserva - 45. Pozzetto riserva avviamento - 46. Getto avviamento.
A. Dispositivo completamente inserito· B. Dispositivo parzialmente lnserltc « C. Dispositivo completamente disinserito.

 

Ad avviamento  ottenuto del motore della Fiat 500, il dispositivo eroga una miscela a titolo ed in quantità tali da permettere un regolare funzionamento del motore a freddo; riscaldandosi però il motore, detta miscela risulta a titolo troppo ricco ed in quantità eccessiva: pertanto è necessario escludere progressivamente il dispositivo di avviamento con l’aumentare della temperatura del motore.

Durante questa manovra la valvola (33) scopre gradualmente il foro (27), che permette un ulteriore afflusso di aria dal foro del guida molla (42), in modo da smagrire la miscela erogata dal dispositivo, mentre, coprendo progressivamente i fori (30) e (32) ed j fori d’aria (35), ne riduce man mano la quantità: in questo modo il dispositivo eroga una miscela a titolo tanto più povero ed in quantità tanto minore quanto più ridotto è il grado di inserzione del dispositivo stesso (schema «B », di fig. 40).

Il foro di miscela (29), il canale (28) ed il foro (31), ricavato nel diffusore (21), hanno il compito di permettere una regolare progressione di accelerazione anche a motore freddo: aprendo la farfalla (19) per aumentare il regime del motore, si ha una diminuzione della depressione agente sul canale (34), che causerebbe la riduzione della quantità di carburante erogata attraverso il canale stesso, con conseguente irregolare progressione di accelerazione; però attraverso il foro (31), il canale (28) e il foro (29), dai quali a farfalla chiusa viene aspirata aria, viene richiamata miscela dalla depressione che si. stabilisce nella sezione ristretta del diffusore in conseguenza dell’apertura della farfalla, compensando così la diminuita erogazione attraverso il canale (34).Con il dispositivo di avviamento disinserito, la valvola (33) copre anche il foro (29) impedendo il richiamo di miscela (schema « C » di fig. 40).

CARBURATORE FIAT 500 GIARDINIERA WEBER 26 OC

Carburatore Weber Fiat 500 giardiniera

Carburatore Weber Fiat 500 giardiniera

Dallo schema di funzionamento in fig. 42 si rileva che il carburante, proveniente dalla vaschetta (23), attraverso il canale (35) giunge al getto avviamento (37).Tirando a fondo corsa il comando del dispositivo di avviamento mediante la leva (31), la valvola conica (30) viene sollevata dalla sua sede di tenuta e portata nella posizione di completa apertura (posizione « A » di fig. 42): in queste condizioni la valvola (30) scopre sia il canale di miscela (28) che il canale miscela avviamento (29). Con la farfalla in posizione di funzionamento al minimo, la depressione, dovuta all’aspirazione del motore trascinato dal motorino di avviamento, fa sì che il carburante, che si trova nell’alloggiamento del getto (37), nel getto stesso e nel pozzetto di riserva (36), si emulsioni con l’aria proveniente dal getto aria (38). Mediante il canale (28) la miscela giunge attraverso il canale (29) a valle della farfalla, unitamente all’aria aspirata dai fori (34), permettendo un pronto avviamento del motore.

Sezioni dimostrative del carburatore Fiat 500 giardiniera Weber 26 OC.

carburatore Weber Giardiniera

carburatore Weber Giardiniera

1. Raccordo ingresso carburante - 2. Reticella filtrante - 3. Tappo ispezione filtro - 4. Getto aria di freno - 5. Presa .d'aria 6.Portagetto del minimo - 7. Canale aria minlrno > 8. Tubetto emulsionatore 9. Centratore di miscela - 10. Canale miscela minimo- 11. Cono dlffuscre » 12. Foro di progressione· 13. Foro minimo al condotto ·14. Vite registro miscela minimo -15. Valvola a farfalla - 16. Canale comunicazione vaschetta-pozzetto - 17. Pozzetto alloggiamento tubetto emulsionatore - 18. Canale cornunicazione pozzetto-getto minimo - 19. Getto del minimo - 20. Tubetto spruzzatore - 21. Fori di emulslone- 22. Getto principale - 23. Vaschetta carburante - 24. Galleggiante - 25. Perno fulcro galleggiante • 26. Spillo per valvola - 27. Valvola a spillo.

Sezioni dimostrative del carburatore Fiat 500 giardiniera Weber 26 OC sul dispositivo d’avviamento.

carburatore Weber Giardiniera 2

carburatore Weber Giardiniera

23. Vaschetta carburante - 28. Canale rnlscela » 29. Canale miscela avviamento· 30. Valvola avviamento- 31. Leva comando di sitivo avviamento - 32. Cavetto comando dispositivo avviamento • 33. Vite fissaggio guaina - 34. Fori aria di emulsi- 35. Canale comunicazione vaschetta-getto avviamento - 36. Pozzetto riserva avviamento - 37. Getto avviamento- 38. Getto aria di freno avviamento • 39. Feritoia aria emulsione pozzetto riserva.
A. Dispositivo completamente inserito • B. Dispositivo parzialmente inserito - C. Dispositivo completamente disinserito.

 

 

Ad avviamento ottenuto del motore della Fiat 500, il dispositivo eroga una miscela a titolo ed in quantità tali da permettere un regolare funzionamento del motore a freddo; riscaldandosi però il motore, detta miscela risulta a titolo troppo ricco ed in quantità eccessiva: pertanto è necessario escludere progressivamente il dispositivo di avviamento con l’aumentare della temperatura del motore. Durante questa manovra la valvola (30) copre gradualmente il foro del canale di miscela (28) in modo da smagrire la miscela erogata dal dispositivo, mentre ottura progressivamente il canale (29), riducendo man mano la quantità di miscela erogata dal carburatore;in questo modo il dispositivo fornisce una miscela a titolo tanto più povero ed in quantità tanto minore quanto più ridotto è il grado di inserzione del dispositivo stesso (posizione « B) di fig. 42.

Con il dispositivo di avviamento disinserito, la valvola (30) chiude il canale di miscela (29) impedendo il richiamo di carburante (posizione «C » di fig. 42).

Norme di impiego del dispositivo di avviamento

Per ottenere dal dispositivo di avviamento a funzionamento progressivo tutti i vantaggi che esso può fornire, osservare le seguenti norme di impiego:

AVVIAMENTO DEL MOTORE DELLA FIAT 500

Avviamento a freddo: inserire completamente il dispositivo di avviamento (posizione « A) di figg. 40 e 42). Avviamento a motore semicaldo: in questo caso 3 5 7 6 è sufficiente inserire parzialmente il dispositivo di avviamento (posizione « B » di figg. 40 e 42).

MESSA IN EFFICIENZA DELLA FIAT 500

Durante il periodo di riscaldamento, del motore, anche con la vettura in moto, disinserire progressivamente il dispositivo con manovre successive, in modo da avere sempre una erogazione di miscela supplementare strettamente necessaria per un regolare funzionamento del motore (posizione « B » di figg. 40 e 42).

MARCIA NORMALE DELLA VETTURA

Non appena il motore ha raggiunto una temperatura sufficiente per un regolare funzionamento, escludere il dispositivo di avviamento (posizione «C» di figg. 40 e 42).

REGISTRAZIONE DEL MINIMO

Per la registrazione del minimo occorre agire sulla vite di registro andatura e su quella di registro della miscela. La vite di registro andatura permette di graduare l’apertura della farfalla; la vite a punta conica, di registro della miscela, ha il compito di regolare la’ quantità di miscela proveniente dal canale del minimo, che si mescola con l’aria aspirata dal motore attraverso le luci esistenti tra la parete del condotto principale e la farfalla nella posizione di minimo, permettendo così di ottenere il titolo di miscela più conveniente per un regolare funzionamento del motore. La registrazione del minimo deve essere eseguita a motore caldo e in moto, regolando inizialmente l’apertura minima della farfalla ad un valore tale che il motore si sostenga con sicurezza. Si proceda poi alla ricerca della dosatura di miscela che dà l’andatura più veloce e stabile per quella posizione della farfalla; si riduca ancora l’apertura della farfalla fino al regime di minimo più conveniente, ricontrollando poi la dosatura della miscela.

NORME PER LA LIVELLATURA DEL GALLEGGIANTE

Per effettuare la Iivellatura del galleggiante è necessario attenersi alle seguenti norme di carattere generale:

– Accertare che la sede (3, figg. 43 e 44) della valvola a spillo sia bene avvitata nel suo alloggiamento, con interposta la guarnitura.

– Tenere il coperchio (1) del carburatore in posizione verticale, in quanto il peso del galleggiante (9) farebbe abbassare la sfera mobile (8) montata sullo spillo (4).

– Con coperchio carburatore verticale e linguetta (6) del galleggiante a leggero contatto con la sfera (8) dello spillo (4), il galleggiante (9) deve distare mm 7, per il motore 1100.000 (fig. 43) e mm 7,5, per il motore 120.000 (fig. 44), dal piano del coperchio con guarnizione (2) montata e bene aderente allo stesso.

A Iivellatura effettuata controllare la corsa del galleggiante (9): a fondo corsa deve distare dal coperchio rispettivamente mm 15 e mm 14,5; modificare eventualmente la posizione dell’appendice (5). Qualora il galleggiante (9) non fosse esattamente impostato, modificare la posizione della linguetta (7) del galleggiante stesso fino a raggiungere la quota richiesta, avendo cura che la linguetta (6) di contatto sia perpendicolare all’asse dello spillo (4) e che non presenti, sul piano di contatto, intaccature che possano influire sul libero scorrimento dello spillo stesso.

– Controllare che il galleggiante (9) possa ruotare liberamente attorno al suo fulcro.

AVVERTENZA

Qualora si renda necessario sostituire la sede della valvola spillo (3, figg. 43 e 44), occorre assicurarsi che la nuova sede venga bene avvitata nel suo alloggiamento, interponendo una nuova guarnizione di tenuta e ripetendo le operazioni di livellatura.

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