La storia di una “nonnina” (fiat 500 R d’epoca del 1974) di Stefano Carbonaro.

SONO GIA’ PASSATI 11 ANNI DA QUANDO VIDI PER LA PRIMA VOLTA IL MIO 5INO E OGNI VOLTA CHE LA GUARDO SEMBRA QUASI CHE DAL SUO “ MUSETTO” MI SORRIDA .. ED E’ PER QUESTO CHE VI SCRIVO LA SUA..ANZI…. LA NOSTRA STORIA.

 

Storia di una "nonnina" L’amore per la 500 inizio’ cosi’… come un colpo di fulmine.

Tornando dal lavoro , un giorno di inizio estate ( 2001) vidi passare lungomare nel mio paese

(Portoferraio isola d’Elba)  una 500 d’epoca  “ amaranto” con la cappottina aperta che “ passeggiava” con le sue ruotine  lucide e con quel suo “ musetto “ che sembrava sorridesse ai turisti che passeggiavano lungo la strada.

Appena la vidi mi dissi:  che buffa che è !!  … ma intanto nella mente mi balenava gia’ l’idea  di cercarne una…

 

Dopo aver fatto un breve resoconto sulla possibilita’  economiche per poterla acquistare e mantenere poterla mantenere come seconda vettura ,( bollo e assicurazione)  iniziai subito con la ricerca

del “ mio” cinquino.

 

Dopo qualche giorno, trovai sulla nota rivista di annunci  fiorentina  “ La Pulce” un annuncio di una 500 d’epoca che veniva venduta per 500.000 lire essendo l’ultima rimasta di altre cinque cinquecento vendute presso una sede in via di dismissione di una concessionaria nel centro di Firenze.

Se non fosse stata venduta entro la settimana, il lunedi’ successivo sarebbe stata destinata alla rottamazione.

Dopo una breve telefonata con il concessionario , preso accordi, e un sopralluogo al cinquino fatto da un amico per mio conto ,che risiedeva in Firenze, decisi di acquistarla

Il venerdi’ della stessa settimana  mi recai a Firenze per il ritiro .

Dopo aver svolto le pratiche ( passaggio e pagamento vettura) mi recai nell’officina della concessionaria per il ritiro della vettura…..eee… anche li’…. E’ stata un avventura !

Il concessionario mi disse: dove ha il carrello che gli e la carichiamo su? I

Io : carrello?? No..no.. la porto in moto!

Il concessionario allarmato disse: ma come fai?? Non ha revisione, il cambio non funziona la 1° e la retro, è ferma da 8 anni e non so se parte, e’ tutta “ marcia”…… Insomma… non si prospettava un bel viaggio…

Storia di una "nonnina" 2

Ma tra me e quella cinquina nasceva gia un  “feeling “ e dopo una breve ricontrollata anche se era molto malridotta,   (tra le tante cose…aveva delle tavole per tappare i buchi nei pianali ) ci siamo messi in viaggio verso la sua nuova dimora, l’isola d’elba.

 

Durante il viaggio abbiamo fatto l’autostrada, e la superstrada FI-Pi- LI , passando per il lungomare di Livorno e la “ nonnina” come l’avevo subito nominata, non mi ha mai dato accenni preoccupanti nonostante il suo stato.

 

Arrivati a destinazione davanti l’officina di mio zio, appena ho aperto il cancello di ingresso si è spenta per non riavviarsi piu’.

Ma la “ nonnina” non mi tradi’,  e nonostante tutto io & lei siamo arrivati a destinazione , senza aver avuto alcun bisogno di interventi meccanici o di carro attrezzi.

Dopo 9 mesi di lungo restauro, rivarco’ quel cancello in ottimo stato, “ sorridente “ ancor piu di prima,

e con il suo “ beep-beep” arzillo.

Nonostante il restauro sia stato curato da mio padre, mio zio e me, ( mio padre e mio zio sono ex capofficina Citroen) la cifra per un buon restauro non è stata diciamo “ economica” ma la soddisfazione di vedere il risultato finale, è stata tanta, ma soprattutto ho imparato essendo il mio primo restauro , a conoscere in ogni singola vite, la mia “ nonnina” e di conseguenza il fantastico mondo delle 500.

Ovviamente prima di metterla in strada, venni a conoscenza del club Italia tramite un amico meccanico e decisi appena terminato il restauro di iscrivere la nonnina al 500 club Italia.

Un paio d’anni dopo notai nella rivista “ Quattropiccoleruote” del 500 club Italia la dicitura

“ richiesta targhe di registro storico” e avviai tramite la cortesia e disponibilita’ del Sig Enrico Bo, le pratiche per  ricevere la targa di registro.

Dopo 6 mesi con sorpresa , mi arrivo’ la targa di registro e decisi subito di attaccarla al paraurti anteriore della “ nonnina”.

Grazie alla “ nonnina”  e allo  scorrazzamento per le strade dell’Elba, ebbi modo di conoscere altri amici cinquecentisti della mia zona.

Nel frattempo, ,parlando di raduni con i miei amici , mi hanno fatto entusiasmare al sol racconto dei raduni da loro frequentati e decisi di frequentare qualche raduno e il primo fu’ il raduno statico di “Braccagli” a Grosseto.

Consapevolmente la’ ebbi un’enorme e inaspettata soddisfazione che coronava le mie fatiche anche

“ economiche” per il restauro eseguito sulla mia “ nonnina”

 

Entrando dentro l’area esposizione, mi fermo’ una signora e un signore alto. ( erano la ex presidente del club Silvia De Paoli  assieme al presidente fondatore Romano Fortunato )

Entrambi mi dissero : Cortesemente puo’ scendere dalla macchina ?

Io li per li… dissi : che ho fatto?? Boo..?? Mi ero quasi impaurito…

Comunque scesi dalla “ Nonnina” e intimorito, mi vidi allungare  la mano dal Sig Romano in segno

di “ complimenti”  e  la Sig.ra De Paoli molto gentilmente mi indico’ che la mia “ nonnina” era la 1° cinquecento  presente ad un raduno che esponeva la targa di  “Registro Storico di Modello “

Ebbi addirittura una piccola intervista con una ripresa di operatore tv del club Italia,

Il socio fondatore Romano, mi dono’ un portachiavi del club Italia  a forma di 500 che custodisco gelosamente,

Questo fu per me , anche se puo sembrare piccola, fu ’ davvero una bella  e grande  soddisfazione.

Ma non tanto tanto per me…. ma per quella “ Nonnina” che era destinata ad una sicura rottamazione e tramite la mia passione è tornata a sorridere e a farmi sorridere assieme a lei .

Sono gia passati 11 anni da quel giorno, e spero che ne passeranno molti altri ancora.

Nel frattempo ho cambiato macchine,  passato dei momenti non belli e  “cambiato” anche la fidanzata…  ma la “ Nonnina”  mi è sempre stata al fianco e aiutato a non pensare a quei momenti poco felici.

Di certo, il mio legame con lei è diventato “ morboso” ee..…povera “ Nonnina” sara’ costretta a vedermi invecchiare, ma sicuramente anche a  ridere e a scorazzare ancora per le strade assieme a lei.

Concludo semplicemente nel dire:

Grazie “ nonnina” per le piccole e grandi emozioni che mi hai sempre dato e continui a dare….  E saluto tutti gli amici del club Italia con un “ semplice” :  W LA 500 !!!!!!!!!!!!

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