La storia di Matteo e della sua Fiat 500 L d’epoca

Matteo Bertoncello BrottoLa mia storia con la mia 500 L d’epoca del 1970 è legata alla storia della famiglia di mia mamma, una storia che non è sempre stata idilliaca ma di sincero amore ed odio.

Mia mamma viene da una famiglia povera, mio nonno è morto quando lei, la maggiore di quattro figli aveva 11 anni. Quando il fratello dopo di lei è arrivato all’età della leva mia nonna gli ha promesso che gli prendeva la macchina se lo lasciavano a casa…così è stato così nel maggio 1970 è arrivata una Fiat 500 L blu interni rossi. Usata tanto sta macchina per ragazzine, bagordi arare i campi, messi gli ammortizzatori rigidi e via…poi passa al secondo fratello che viene spesso lasciato a piedi e vola subito al terzo…
Bruno ha bisogno di essere accompagnato alla stazione è via di leva (sempre sta leva) cosi inizia mia mamma…sempre quel cinquino si è passato tutta la famiglia…
Alla fine diventa il regalo di nozze di mia mamma e parte integrante della mia storia.
Si ora si fa presto a dire bella ma quando ero piccolo mi ridevano dietro per quella scatoletta e sognavo una macchina decente…poi arrivi ai 18 anni e mentre gli altri avevano macchine fighe io avevo col contagocce quella di babbo e poi come sfiga il cinquino…
Ma intanto ero diventato una macchina con la doppietta e a gestire quei freni tosti con la pioggia ma queste cose non si notano. ..la tiravo, la facevo partire in curva più possibile magari se Dio voleva si rompeva…poi non so spiegarlo inizi a divertirti e la senti tua…amore incondizionato…
Il giorno dell’ultimo esame all’università sono andato col cinquino, ho raccolto un bel risultato e ho portato a casa le tesi…son tornato decapottato e cantando quando una scema mi ha saltato uno stop e distrutto il muso fino alla ruota…ricordo ancora il dolore, ma a volte le cose succedono per un motivo e da li è partito il restauro della mia Fiat 500 d’epoca…fondo saldato, io ho scelto il blu elettrico, le fiere a Pd dove ho preso volante sportivo, coprisedili Abarth scarico aperto…ho manualita’ zero ma mi sono montato tutto io…i raduni poi Asiago più volte, i colli Euganei Fiera di Primiero…poi la fotografia centinaia di foto a quei gioiellini che vedevo in giro…
Il resto è storia di oggi…il cinquino non si può che amarlo…per sempre

Matteo Bertoncello Brotto

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