Fiat 500 Guzzi Power!

Fiat 500 Guzzi Power!

Lo sapevate che sono esistite delle Fiat 500 con motore Guzzi? Avevano delle performance incredibili e, per vari motivi, non furono mai prodotte.

 

Lo sapevate che alla fine degli anni cinquanta sia Fiat che  Moto Guzzi condussero una trattativa  discreta per valutare la possibilità di equipaggiare la Fiat 500 con un motore bicilindrico Guzzi, più potente e performante?

L’idea era quella di creare una versione sportiva della piccola utilitaria con performance del tutto incredibili per quei tempi.

Questa storia ha inizio nel 1957, quando Guzzi abbandona il mondo delle corse, decisione presa di comune accordo con Gilera e Mondial per i costi richiesti in queste competizioni.

I tecnici Carcano Cantoni e Todero della Guzzi, che fino ad allora si erano occupati del settore  corse, si interessano a nuovi progetti, tra i quali un motore Guzzi da montare sulla Fiat 500 in sostituzione dell’originale bicilindrico.

Un primo prototipo di motore due cilindri a V di 90° fu realizzato fra il 1958 e il 1959 dall’ufficio Esperimenti e Studi della Moto Guzzi.

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Tutto il gruppo motore-cambio era stato realizzato in lega leggera, i cilindri avevano un riporto cromato per allungarne la vita, la testa era di forma emisferica con valvole di diametro maggiorato (30mm l’aspirazione, 27mm lo scarico), mentre l’albero a camme  era posto al centro della V.

L’alimentazione era affidata ad un Weber doppio corpo 34 DCS, la lubrificazione si avvaleva di olio raccolto nella coppa e di una sola pompa di mandata, il raffreddamento era ad aria forzata con ventola montata sull’albero motore.

Le prestazioni erano:  potenza di 27 CV a 6000 giri/min, superiore del 50% rispetto al motore Fiat originale, coppia di 32 Nm a 4000 giri/min. Il motore venne montato su una Fiat Nuova 500  del 1961, modificata nel cofano posteriore per le prese d’aria, provata a lungo a Mandello, con una velocità massima di 115 Km/h.

Quando questa 500 venne scoperta dalla rivista Quattroruote, la Guzzi dovette smentire dicendo che si trattava di un esperimento militare.

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Nel frattempo anche Carlo Abarth (famoso preparatore di motori) si interessò alla Fiat 500 sviluppando il suo progetto: il modello 595 su telaio Fiat 500.

Per tutta risposta anche Guzzi portò la cilindrata a 594cc. In questo modo la potenza salì a 32 CV sempre a 6000 giri/min e la coppia a 44 Nm a 4000 giri/min.

Venne aggiunto anche un radiatore dell’olio e prese di aria calda per il riscaldamento dell’abitacolo. Il motore venne montato su una 500 D e la velocità raggiunta dal mezzo fu di 130 Km/h, un risultato superiore alle stesse aspettative dei progettisti.

Enrico Parodi, amministratore delegato della Guzzi, consegnò ufficialmente la vettura alla Fiat affinché la testassero. Il prototipo tornò indietro dopo tre mesi, accompagnato da una lettera di elogio per le prestazioni ma nessun cenno alla possibilità di eventuali successive forniture.

Perché questo progetto non ebbe seguito? Si dice che Guzzi non sarebbe stata in grado di soddisfare i volumi produttivi Fiat oppure che vi fossero già degli accordi in atto tra Fiat e Abarth.

Peccato.

Fonti: motoguzzi-v7club.it.  Fiat 500 fuoriserie

 

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