Fiat 500 Abarth: storia di un (piccolo) mito

Fiat 500 Abarth: storia di un (piccolo) mito

Affianco alla produzione delle Fiat 500 di serie, negli anni 70 si sviluppò una linea parallela  di Fiat 500 potenziate ed elaborate. In particolare le Fiat 500 Abarth e le Fiat 500 di Giannini.


 Oggi parleremo della produzione Abarth che ha reso questa piccola utilitaria una macchina molto “cattiva”

 Nel luglio del 1957 venne presentata la “Nuova 500”, la vettura creata da Dante Giocosa ed equipaggiata con un bicilindrico (479 cc di cilindrata) sviluppava  13 CV di potenza massima e le consentiva di raggiungere 85 km/h di velocità massima.

Carlo Abarth vide in questa piccola autovettura, la possibilità di creare una macchina molto competitiva.


Cinquecento Abarth pubblicita storica

Cinquecento Abarth pubblicita storica


Venne inizialmente lasciata inalterata la cilindrata originaria del motore, e si aumentò il rapporto di compressione, passando da 6,55:1 a 8,7:1. Si adottò inoltre un carburatore Weber 26 IMB e uno specifico scarico Abarth. In questo modo si raggiunsero i  20 CV dai 13 CV originali.

Il 15 Ottobre 1957 alcune vetture così preparate, con carrozzeria rigorosamente di serie vennero  messe in pista a Monza e sottoposte ad una prova di velocità e resistenza


Fiat 500 Abarth sulla pista di Monza

Fiat 500 Abarth sulla pista di Monza


L’anno successivo, Carlo Abarth con l’uscita della “Nuova Fiat 500”, propose una nuova versione Abarth ulteriormente potenziata: compressione a 10,5:1, aspirazione e scarico migliorati, 26 CV di potenza e 118 km/h di velocità massima.

Per confermare l’affidabilità di queste elaborazioni e per sbaragliare la concorrenza, organizzò una “maratona” di sette giorni e sette notti riuscendo a far percorre a questeFiat 500 Abarth la distanza di 18.186 chilometri alla media oraria di 108 km/h e riuscendo  a battere ben 6 record internazionali con questi risultati:

• in 4 giorni, 10.457 km alla media dei 108,9 km/h;

• in 5 giorni, 12.933 km alla media dei 108,2 km/h;

• 15.000 km in ore 139 16’33” alla media dei 107, 6 km/h;

• in 6 giorni, 15.530 km alla media dei 107,8 km/h;

• 10.000 Miglia in ore 149 09’29” alla media dei 107,8 km/h;

• in 7 giorni 18.186 km alla media dei 108,2 km/h.

Il successo fu enorme e tutti i giornali riportarono la notizia


Fiat 500 abarth a Monza

Fiat 500 abarth a Monza


Nel 1963 Carlo Abarth, decise di voler ulteriormente potenziare la Nuova “500” aumentando la cilindrata da 499,5 cc a 595 cc, intervenendo su alimentazione e sostituzione del carburatore Weber con un Solex C28 PBJ  la Fiat 500 Abarth arrivò a superare i 120 km/h.

Per rendere accessibili a tutti la Fiat 500 Abarth venne messo in vendita la “cassetta di trasformazione” con all’interno tutto il necessario per rendere una Fiat Nuova 500 uguale ad un modello Abarth 595,  sia nella meccanica sia nell’estetica: pistoni, albero a cammes, guarnizione testata motore, scarico, coppa dell’olio, calandrina cromata con fregi laterali, scudetto smaltato e scritture cromate.

Nel 1964 venne presentata la Fiat Abarth “595 SS”, una versione potenziata della “595”. con 32 CV di potenza e una velocità massima di oltre 130 km/h.

Le differenze con i modelli precedenti erano: i ganci ferma-cofano in gomma sul coperchio del vano motore, la sigla “SS” su cofani anteriore e posteriore e la scritta “esse esse” sul cruscotto.

Contestualmente fu presentato anche il kit di trasformazione per poter trasformare una Fiat 500 in una “595” SS.

L’ultimo modello della “595” fu la versione “595 SS Competizione”: carreggiate più larghe, ruote a base allargata, passaruota dotati di “codolini” rossi più sporgenti, con una potenza di 34 CV e 130 km/h di velocità massima.

Le versioni Abrth furono sepre un successo e anche oggi, le vecchie Fiat 500 Abarth hanno sul mercato un valore più elevato delle versioni normali. Beati i possessori di questo modello!

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