Espresso corretto Giannini : Fiat 500 Giannini TVR

Espresso corretto Giannini : Fiat 500 Giannini TVR

La nuova Fiat 500 fu realizzata con un chiaro proposito: vendere un’auto anche a chi non poteva permettersela.



Quando venne presentata nel’57 nessuno sembrava intenzionata ad acquistarla.

La piccola Fiat era carina, cucciolosa  ma aveva 13 miseri cavalli, ma era esageratamente spartana. Invecesedili posteriori montava una panchetta per bambini… a patto che questi ultimi non avessero braccia, gambe o testa, fossero di forma rettangolare e atti a contenere cose. .

Dato che nel paese di Gucci e Nuvolari performance e stile erano due capisaldi imprescindibili, era consuetudine affidarsi a preparatori del calibro di Giannini, officina romana con una grande esperienza sportiva, maturata tra Mille Miglia e la Targa Florio.

Questa è una Giannini Turismo Veloce su base Fiat Nuova 500 Rinnovata. Cromature a parte, il motore ha beneficiato di un incremento di potenza del 50%, arrivando a sviluppare 27 cavalli. Non si tratta comunque di un allestimento sportivo, ma volto a rendere il Cinquino più curato e brillante.

Mamma Fiat non rimase certo a guardare: le limitazioni tecniche ed estetiche, imposte inizialmente per evitare una controproducente concorrenza interna con la 600, scomparvero definitivamente con la versione ‘Tetto Apribile’ del ’59. Nei sedici anni successivi, avrebbero lasciato le concessionarie più di tre milioni e mezzo di Fiat 500.

Produrre un’utilitaria di successo negli anni ’50 era parecchio difficile, quasi quanto avere un dubbio che non sia già stato discusso su Yahoo Answers!

Doveva essere piccola e leggera, perché all’epoca l’acciaio era talmente costoso che le auto venivano vendute a peso, come il pane o la metanfetamina.

Per questo il tetto apribile era di serie: la stoffa era più economica.

La linea stessa fu progettata per minimizzare l’impiego di materiali massimizzando l’abitabilità. L’intuizione, che ispirò l’ingegner Dante Giacosa nella definizione di queste forme iconiche, fu di un tecnico della Deutsche Fiat. Il suo prototipo monocilindrico, fatto recapitare a Mirafiori nel ’53, segnò indelebilmente il ‘Made in Italy’.


Prototipo_FIAT_500.JPG


Semplice e compatto fu anche l’imperativo per il complesso motore – trasmissione.  Il bicilindrico raffreddato ad aria venne collegato posteriormente e munito di una sospensione per attenuare le vibrazioni. Sì scartç la trazione anteriore sia perché ancora troppo costose e poco affidabile sia perché in Fiat era tabù da quando, nel 1931, il senatore Agnelli fu costretto a gettarsi da un prototipo in fiamme.

Nonostante il controverso sviluppo e le problematiche d’esordio,  il progetto 110 ha dato alla luce il simbolo di tutto ciò che è Fiat in positivo.  In pratica la Fiat 500 è l’esatto opposto della Duna!

Strumento di libertà indipendenza la Cinquecento ha spalancato le porte dell’automobilismo a milioni di italiani.

Con tutti i suoi pregi e difetti la vecchia fiat 500 è parte della nostra storia.  In un ideale Olimpo dell’automobilismo italiano tra Ferrari,  Alfa Romeo e Lamborghini ,questa umile autovettura si è guadagnata il proprio posto, molto vicino a Zeus!

Alessandro Roeda  per Screeching Tyres








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